Tommaso Migliaccio


Mi chiamo Tommaso Migliaccio, 36 anni, catanzarese trapiantato a Bologna, città “adottiva” già sede dei miei studi universitari. Giornalismo, politica e diritto sono le tre passioni che mi accompagnano sin dall’adolescenza seguendo percorsi non sempre lineari e che spesso si sono intrecciati tra loro.

Inizio la mia “carriera giornalistica” alle medie dirigendo il giornale di classe “Giornalisti in erba”… erano i magnifici anni ’80… Nel ’92 (l’anno della maturità) “vinco” la partecipazione ad un incontro internazionale europeo a Bonn con un tema su “Le  istituzioni europee e la sfida de prossimi anni”: sono uno dei tre delegati italiani per conto dei Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione. L’elaborato sarà pubblicato sulla rivista di diritto “Giustizia Oggi” che mi chiama a far parte della redazione. Durante gli studi universitari collaboro anche in modo continuativo con diverse testate locali, house organ e  riviste specialistiche e nel 1999 arriva l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti.

Tornato in Calabria dal 2000 al 2004 sono cronista per la Gazzetta del Sud del quale divento collaboratore fisso (ex art. 2 CCNLG per gli “addetti ai lavori”…). Nello stesso periodo sono anche redattore e cronista di “Calabria Ecclesia Magazine”, primo magazine telematico di una conferenza episcopale, e corrispondente di Tele Europa Network per la provincia di Catanzaro. Curo presentazioni di libri, eventi e uffici stampa. Nel 2003 inizio la collaborazione – che prosegue ad oggi – per il Sole 24 ore.  Nel 2004 sono delegato dal mio Ordine a far parte della Corte d’Appello come membro laico nelle cause per le quali decide sulla materia giornalistica, incarico che ricoprirò fino al 2007. Nello stesso periodo, sono chiamato a Milano a dirigere le Relazioni esterne e il Marketing dell’Istituto Nazionale dei Tumori di via Venezian. A conclusione dell’incarico, il 12 ottobre 2007 ricevo dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti il Premio l’addetto stampa dell’anno settore “Sanità, salute e ricerca telemedicale” per il mio impegno sul fronte della comunicazione interculturale applicata al settore salute. Intanto a fine 2004 usciva il mio “Un Pastore si racconta. Un arcivescovo emerito a  colloquio  con un giornalista”, libro-intervista  con Monsignor Antonio Cantisani, già Presidente Commissione Migrantes Cei. Nel 2004-2005 ho frequentato il Master per addetti stampa dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Non ho d’altronde trascurato il “lato” giuridico. Dopo l’abilitazione alla professione forense, ho conseguito due Master, uno in diritto demaniale e degli usi civici e l’altro in diritto internazionale e comunitario. Sono cultore di diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Bologna.

 

Mi chiamo Tommaso Migliaccio, 36 anni, catanzarese trapiantato a Bologna, città
“adottiva” già sede dei miei studi universitari. Giornalismo, politica e diritto sono le tre passioni che mi accompagnano sin dall’adolescenza seguendo percorsi non sempre lineari e che spesso si sono intrecciati tra loro. Inizio la mia “carriera giornalistica” alle medie dirigendo il giornale di classe “Giornalisti in erba”… erano i magnifici anni ’80… Nel ’92 (l’anno della maturità) “vinco” la partecipazione ad un incontro internazionale europeo a Bonn con un tema su “Le  istituzioni europee e la sfida de prossimi anni”: sono uno dei tre delegati italiani per conto dei Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione. L’elaborato sarà pubblicato sulla rivista di diritto “Giustizia Oggi” che mi chiama a far parte della redazione. Durante gli studi universitari collaboro anche in modo continuativo con diverse testate locali, house organ e  riviste specialistiche e nel 1999 arriva l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti. Tornato in Calabria dal 2000 al 2004 sono cronista per la Gazzetta del Sud del quale divento collaboratore fisso (ex art. 2 CCNLG per gli “addetti ai lavori”…). Nello stesso periodo sono anche redattore e cronista di “Calabria Ecclesia Magazine”, primo magazine telematico di una conferenza episcopale, e corrispondente di Tele Europa Network per la provincia di Catanzaro. Curo presentazioni di libri, eventi e uffici stampa. Nel 2003 inizio la collaborazione – che prosegue ad oggi – per il Sole 24 ore.  Nel 2004 sono delegato dal mio Ordine a far parte della Corte d’Appello come membro laico nelle cause per le quali decide sulla materia giornalistica, incarico che ricoprirò fino al 2007. Nello stesso periodo, sono chiamato a Milano a dirigere le Relazioni esterne e il Marketing dell’Istituto Nazionale dei Tumori di via Venezian. A conclusione dell’incarico, il 12 ottobre 2007 ricevo dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti il Premio l’addetto stampa dell’anno settore “Sanità, salute e ricerca telemedicale” per il mio impegno sul fronte della comunicazione interculturale applicata al settore salute. Intanto a fine 2004 usciva il mio “Un Pastore si racconta. Un arcivescovo emerito a  colloquio  con un giornalista”, libro-intervista  con Monsignor Antonio Cantisani, già Presidente Commissione Migrantes Cei. Nel 2004-2005 ho frequentato il Master per addetti stampa dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Non ho d’altronde trascurato il “lato” giuridico. Dopo l’abilitazione alla professione forense, ho conseguito due Master, uno in diritto demaniale e degli usi civici e l’altro in diritto internazionale e comunitario. Sono cultore di diritto internazionale presso l’Università degli Studi di Bologna.