Mercoledì 15 Dicembre 2010 17:19

Parla Di Pietro (Idv) e la maggioranza lascia la Camera!

Autore:  Luca Checola

Il primo elemento del discorso di Antonio Di Pietro, e forse anche il più importante, è la completa assenza dei deputati della maggioranza. A prima vista questo potrebbe essere un fattore di poco conto, giustificabile come una legittima manifestazione di dissenso. Ma se si cerca di approfondire il discorso allora la questione cambia radicalmente: il Parlamento, infatti, è (o dovrebbe essere) la massima espressione di democrazia dove gli eletti, i rappresentanti dei cittadini, discutono civilmente per prendere decisioni di assoluta importanza, quindi, se viene a mancare il principale interlocutore, ovvero il governo, il confronto democratico perde di valore.

Un secondo importante elemento che ha caratterizzato questo e tanti altri interventi del leader dell’Italia dei Valori è il linguaggio sempre troppo "colorito"!

Anche questa volta da una prima e frettolosa analisi si potrebbe pensare che è un comportamento ormai conosciuto e quindi giustificato. Ma, se ancora una volta si cerca di approfondire l’episodio, si intuisce che un tale comportamento “spezza” definitivamente il concetto di civile e democratica discussione politica. Questo, evidentemente, non significa che Antonio Di Pietro non abbia il legittimo diritto di esprimere la sua opinione, ma ciò facendo purtroppo non si dibatte del merito delle questioni. Parole e frasi sicuramente legittime, ma altrettanto “pesanti”, hanno il potere si spostare la questione tra: "chi si offende per il tono e il significato delle parole, e chi è fiero di tale terminologia”, senza però capire fino in fondo il perché l’Italia dei Valori e i suoi elettori criticano realmente l’attuale premier Silvio Berlusconi. Certo, questo è lo stile di un indiscusso leader politico che è riuscito, anche attraverso il suo linguaggio, ad ottenere molti voti, e guadagnandone altri negli ultimi anni. Tuttavia, sarebbe probabilmente molto più utile ed efficace affiancare alle democratiche posizioni del leader Di Pietro anche un comportamento più equilibrato.

In più, la reazione ad un comportamento come quello di Di Pietro è tutta nella risposta di Fabrizio Cicchitto (capogruppo PdL alla Camera dei Deputati): “Di Pietro è un esempio del malfunzionamento dell'Università italiana: è un laureato semi analfabeta”. I cittadini, invece, oggi più che mai, hanno bisogno di risposte e di un clima estremamente sereno.

Ma perché quindi si continua da anni ad assistere ad atteggiamenti come questi? La risposta potrebbe essere che tutto ciò è frutto dell’eccessiva semplificazione del confronto politico, sempre troppo concentrato a "tifare per" o "tifare contro" il leader di turno: siamo di fronte alla personalizzazione politica. Assolutamente nulla di male, il leader politico è un elemento fondamentale della politica, solo un vero uomo responsabile che vive, come afferma Weber, la politica come professione, può farsi carico di responsabilità così importanti. Il problema, però, è che a volte gli uomini politici non riempiono di contenuti il confronto politico: fattore questo fondamentale per il bene comune.

Guarda il video integrale: http://www.youtube.com/watch?v=N2DCSnyF_0Y 

Luca Checola

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