Vi è mai capitato di dimenticare un oggetto in un luogo e dover tornare a riprenderlo?
Per Freud questo nasconde il desiderio inconscio di non allontanarsi da quel luogo e ritornarvi al più presto. Eppure, non riusciamo proprio ad immaginare che questo sia il caso di Gianfranco Fini, che ha 'abbandonato' la sua immagine sul sito di Alleanza Nazionale tra la fiamma missina e il simbolo del PDL.
Digitando www.alleanzanazionale.it, lo si ritrova, infatti, ancora in home page con sguardo puntato all'orizzonte, circondato sullo sfondo in trasparenza dai loghi della sua recente storia politica al fianco di Berlusconi. In evidenza, la migrazione da AN a Popolo della Libertà, in alto a destra il vecchio nastro annodato tricolore della campagna per le politiche del 2008: “Più sicuri, c'è alleanza”. La sezione 'AN al Governo' con tanto di foto della Meloni, di La Russa, Ronchi e Matteoli. La rassegna stampa ferma a luglio 2009 e l'ultimo post a maggio dello stesso anno.
E' evidente che, conclusosi lo scioglimento di Alleanza Nazionale nel PDL, il sito non è stato più modificato, né aggiornato rispetto agli importanti eventi politici accaduti. Si tratta di un errore grave per la strategia di comunicazione di Fini, ma anche del PDL. Un errore in termini di trasparenza, poiché manca una corretta informazione sull'evoluzione dei fatti, ma anche in termini di marketing elettorale, dato che non vengono sfruttate le potenzialità della piattaforma. Anzi, l'“abbandono” del sito web lascia percepire una scarsa attenzione ai dettagli delle attuali strategie di comunicazione di FLI e PDL.
Nel caso di Futuro e Libertà si sta prestando molta attenzione al presente e al 'futuro', ma probabilmente poca al passato. Il PDL, dal canto suo, avrebbe dovuto richiedere di cancellare dalla home page l'immagine di Fini associata al logo del Popolo della Libertà. E l'ex leader di AN avrebbe potuto pubblicare una lettera per spiegare gli ultimi avvenimenti.
Con il passaggio di Fini all'opposizione, poi, tali modifiche si rendono ancora più necessarie, per evitare messaggi contraddittori e ambigui, vista la oramai non più possibile coesistenza tra l'immagine del leader di FLI e quella del PDL.
La coerenza nella comunicazione politica è un'assioma che non andrebbe mai dimenticato.
Marina Ripoli









