Mercoledì 29 Dicembre 2010 08:35

L’ombra della censura sulla presidenza ungherese della UE

Autore:  Francesca Nieto

La prima volta dell’Ungheria alla presidenza di turno dell’Unione Europea, che inizierà il primo gennaio 2011, si preannuncia come un vero e proprio battesimo di fuoco. Infatti il governo ungherese, guidato dal primo ministro Viktor Orban del partito di destra Fidesz, ha fatto approvare, lo scorso 20 dicembre, una legge che istituisce nuove regole per i media nazionali e che sta destando non poche preoccupazioni sulla libertà di stampa nel Paese dell’est Europa.

Il testo, di quella che sindacati ungheresi e opposizione socialista hanno ribattezzato come “legge bavaglio”, prevede, tra le altre cose, l’istituzione di un “media praesidium”, un organismo statale con il compito di vigilare sui media pubblici ungheresi, incluse le emittenti nazionali e le agenzie stampa, e di infliggere multe pesanti nel caso in cui il materiale pubblicato venga ritenuto inappropriato o non equilibrato. Le multe verranno applicate anche nel caso di una, non meglio specificata, «violazione dell'interesse pubblico» da parte degli organi di stampa, inoltre i giornalisti saranno tenuti a rivelare le loro fonti per questioni di «sicurezza nazionale» e le autorità investigative potranno analizzare tutti i loro strumenti e documenti anche prima di aver identificato un reato.

Neelie Kroes, uno dei vicepresidenti della Commissione europea, ha inviato al Vice Primo Ministro ungherese, Tibor Navracsics, una missiva chiedendo il testo della legge, per verificarne la conformità al diritto comunitario. In particolare, i dubbi sollevati dalla commissaria riguardano la libertà per emittenti europee, non ungheresi, di trasmettere nel Paese e soprattutto l’indipendenza del nuovo organismo di stampa, il cui presidente e la maggioranza del direttivo sono nominati dal governo.

Il governo conservatore di Orban tranquillizza, tramite ministri e sottosegretari, assicurando che la legge servirà per aumentare la qualità del servizio offerto, garantire una minor politicizzazione dei media e riportare ordine in un settore frammentato.

Francesca Nieto

1 commento

  • Francesca Nieto Venerdì 04 Febbraio 2011 12:42 inserito da Francesca Nieto

    Lo scorso 26 gennaio il Ministro degli Esteri ungherese Janos Martonyi ha annunciato al Parlamento europeo che il governo magiaro è disposto a modificare la propria legge molto controversa sui media.

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