Sabato 22 Gennaio 2011 11:02

PRIMARIE NAPOLI: i 5 Candidati

Autore:  Spinning Focus

In vista delle primarie del prossimo 23 gennaio per scegliere il candidato del centrosinistra a sindaco di Napoli, Spinning Politics prosegue lo speciale tutto dedicato ai candidati, alle campagne elettorali e all’utilizzo della comunicazione politica.

Chi sono i candidati? *

Nicola Oddati

Nicola Oddati. Per l’assessore uscente alla Cultura del Comune di Napoli, non stupisce che nella sua campagna di comunicazione - curata da Think Thanks - il suo nome sia rappresentato come tracciato da un pennello e arricchito con degli schizzi di pittura rossa. Punta infatti sul mondo della cultura, Nicola Oddati: 46 anni, napoletano di adozione, militante politico da sempre dalla Fgci al Pd. Il punto di debolezza della sua candidatura è naturalmente il rappresentare l’establishment di Palazzo San Giacomo, essendo assessore della giunta Iervolino. Ma Oddati, ammettendo le responsabilità dell’attuale amministrazione, decide di candidarsi ugualmente, supportato da una campagna elettorale forte e già operativa da agosto di quest’anno, con un programma dal titolo “Scegli Napoli”, scritto da esponenti della società civile, incentrato sulla questione rifiuti, sul problema del lavoro, della criminalità, e focalizzato su donne, giovani, welfare e cultura.

Umberto Ranieri

Umberto Ranieri. Il suo nome è da sempre legato a quello del nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, fin dai tempi della corrente migliorista del Pci. 63 anni, ex parlamentare, più volte sottosegretario agli Esteri, oggi responsabile nazionale Mezzogiorno del PD, è la personalità maggiormente sostenuta dall'apparato di partito. Nella sua campagna di comunicazione - curata dalla DGG consulting - è spesso rappresentato con una sineddoche attraverso il disegno di un paio di occhiali che hanno l'obiettivo di racchiudere tutto il suo candidate concept (filosofo, professore, intellettuale, persona seria, rigorosa). Tra i punti del suo programma: gestione europea dei rifiuti, che abbia come pilastro la differenziata; miglioramento dei servizi ai cittadini; legalità; nuovo piano per le politiche sociali; promessa di una giunta numericamente ridotta.

Gino Sorbillo

Gino Sorbillo. Ha 36 anni, un passato da Carabiniere ed è uno dei più rinomati pizzaioli di Napoli. Insomma è il caso di dirlo: un napoletano DOC! Candidato dell’ultimo minuto proposto dai Verdi, Sorbillo ritiene la sua candidatura un segnale di rottura, simbolo di una Napoli che lavora e che contribuisce a migliorare il proprio territorio. Il giovane candidato afferma di voler puntare al 5% e spera di riuscire ad intercettare il voto di protesta, nonché quello degli studenti che, in parte, già lo sostengono. Da imprenditore che si affaccia per la prima volta sul palcoscenico della politica, nelle recenti occasioni di dibattito pubblico si è dimostra ancora emozionato e imbarazzato, a volte impreparato dal punto di vista tecnico, ma dotato della passione giusta: “Io conosco bene Napoli, ci cammino di notte, conosco i suoi vicoli, lavoro in un contesto difficile come il centro storico. E penso che la politica deve farla chi ama la propria città”.

Andrea CozzolinoAndrea Cozzolino. È la prima volta che partecipa a elezioni primarie, ma non è un neofita delle campagne elettorali, ne ha fatte molte e in gran parte vincenti. È stato eletto deputato europeo con ben 136.859 preferenze e il suo nome è strettamente legato a quello di Antonio Bassolino. Cozzolino, Assessore regionale alle Attività Produttive e all’Agricoltura dell’ex Governatore, è infatti considerato il suo erede politico. Il suo obiettivo ora è rilanciare Napoli e attraverso la sua campagna di comunicazione presenta un progetto di “buoNAPOLItica” che dipinge il profilo di una città verde e sviluppata. Tra i punti del suo programma: rigenerazione urbana; città sostenibile; welfare; legalità; un tavolo permanente per il lavoro; il marchio “made in Naples”; Napoli porto franco sul modello di Amburgo.

Libero MancusoLibero Mancuso. Candidato di Sinistra e Libertà - ma senza tessera di partito -  è l’ex giudice d’assalto che si è occupato di eversione e terrorismo di sinistra, del sequestro dell’onorevole Ciro Cirillo e di criminalità organizzata, della strage alla stazione di Bologna del  1980 e di quella dell’Italicus. Durante la sua attività ha indagato sugli intrecci tra politica e affari e sui reati di mafia. E’ stato impegnato, tra gli altri, nei processi alla banda della Uno Bianca e per l’omicidio del professor Marco Biagi. Ha vissuto a lungo lontano da Napoli, in particolare a Bologna, dove ha avuto un’esperienza politica nella giunta di Sergio Cofferati come assessore alla Sicurezza. Oggi ritorna nella sua città per partecipare all’avventura delle primarie e dire che “Napoli è ancora viva”, questo lo slogan della sua campagna di comunicazione.  Mancuso giudica negativamente l’amministrazione uscente e propone tra i punti del suo programma: legalità, lavoro, sostegno ai giovani, rilancio infrastrutture, riqualificazione delle periferie, trasparenza nel bilancio del Comune.

Marina Ripoli

* I cinque candidati alle primarie sono elencati nell'ordine di sorteggio con cui compariranno sulla scheda del prossimo 23 gennaio.

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