Venerdì 04 Marzo 2011 11:27

L'uso della Rete internet in Africa: scarso per una rivoluzione "social"

Autore:  Christian Lalla

Spinning Politics ha già parlato delle rivolte in Nord Africa puntando l’attenzione sull’uso dei social network e sull’influenza ed il ruolo che i media hanno avuto su quelle popolazioni, a partire dalla Tunisia, passando per l’Egitto, Algeria ed infine la Libia. Sono in molti a credere che i social network, Twitter avanti a tutti, siano stati la miccia ed il detonatore di queste rivolte ma, prima di affermare il ruolo centrale della Rete internet nelle rivoluzioni nord africane, è quanto meno opportuno fare un’analisi dell’uso di internet da parte di quelle popolazioni. Solo dopo, numeri alla mano, sarà possibile dire il ruolo centrale o marginale che hanno avuto (o che hanno) i social network, piuttosto che la Tv, oppure gli eserciti e le armi. Procediamo per ordine.

Una grande parte del mondo è ancora isolata dalla Rete internet. Il Nord America e l’Europa, infatti, con il 19 % della popolazione, hanno il 74 % mondiale dell’attività in Rete. Il continente (al di fuori del Nord America) con la densità più alta rispetto alla popolazione è l’Oceania, che ha quasi 500 host internet per 1000 abitanti. La media in Europa è 232. Nell’America Latina è 88. In Asia è 25 e in Africa è 5 ovvero, rispettivamente, poco più di un decimo e di un cinquantesimo del livello europeo.

Ecco una tabella esplicativa:

 

(Host internet ogni 1000 abitanti)

 

Questo dato può darci già una prima idea sull’uso limitato da parte di Tunisini, Egiziani e Libici della Rete internet e dei relativi social network ad essa connessi. Ma è opportuno chiarire che anche all’interno di ciascuna delle zone geografiche sopra riportate ci sono forti concentrazioni nell’uso di internet, infatti, il 95% della Rete internet del Nord America è negli Stati Uniti. In Oceania il 99 % è in due paesi: Australia e Nuova Zelanda. Il 53 % degli utenti internet dell’Asia è in Giappone (circa il 25 % nell’area etnica cinese), l’80 % dell’America centro-meridionale è in Brasile e Argentina ed infine l’80 % dell’Africa è in Sudafrica.

Può essere interessante osservare la densità di uso della Rete internet anche sotto forma di carta geografica.

 

 

L’uso della Rete internet appare in tutta evidenza estremamente limitato nei paesi nord africani, quelli oggetto della nostra attenzione per via delle rivolte “apparentemente” orchestrate ed organizzate attraverso Twitter ed altri social network. Una ulteriore tabella, in cui vengono presi in considerazione 22 paesi africani, sintetizza il numero di host presenti ogni 1000 abitanti:

 

 

È sempre necessario ricordare che per i singoli paesi, specialmente ai livelli più bassi di hostcount, i dati sono incerti. Ma è un fatto evidente che in Africa ci sono forti differenze e la situazione, oltre che generalmente poco evoluta, è anche molto squilibrata. Di seguito una tabella che sintetizza il numero di host ogni 1000 abitanti dal punto di vista geografico, la Libia ha 1 (uno) / 2 (due) host ogni mille abitanti, mentre l'Egitto dai 2 (due) ai 5 (cinque) host ogni mille abitanti.

 

 

(Host internet ogni 1000 abitanti)

L’analisi di questi dati ci deve far riflettere sull’uso reale della Rete internet in paesi come la Libia, l’Egitto e la Tunisia, e di come, probabilmente, ad essere stati protagonisti delle rivoluzioni, o più correttamente delle rivolte, siano stati i mezzi di comunicazione più tradizionali come la televisione, ed ancora di più l’uso delle armi da parte degli eserciti e dei rivoltosi, senza di quelle, purtroppo, non ci saranno mai delle vere rivoluzioni.

Christian Lalla

I dati sono a cura di Giancarlo Livraghi aggiornati ad Agosto 2010. Per una sintesi completa www.gandalf.it

2 commenti

Lascia un commento


©2010 Spinning Politics. P.Iva 02182250692.Tutti i diritti riservati.
Spinning Politics è una testata giornalistica registrata. Registrazione Tribunale di Vasto n°127 del 3 Giugno 2010.
Editore e Direttore Responsabile Vincenzo Christian Lalla.