Spinning Politics oggi affronta un caso originale, la sfida di tre ragazzi che in comunicazione politica portano avanti la legge del design. Sono Alessandro Tartaglia, Carlotta Latessa e Nicolò Loprieno dello studio pugliese FF3300. Lo scorso anno li abbiamo visti protagonisti della campagna di comunicazione di Nichi Vendola per la presidenza della Regione Puglia insieme a Carla Palladino e all'agenzia Proforma. Oggi li ritroviamo impegnati nella campagna di comunicazione del candidato del centrosinistra di Latina, Claudio Moscardelli.
Conosciamo bene la lungimiranza di Nichi Vendola nel campo della comunicazione, ma in questo caso a voltare pagina, a virare lontano da faccioni e soliti slogan è il Partito Democratico di Latina, che importa di fatto il modello FF3300, un modello strategico che riforma i linguaggi visivi e i codici di comunicazione della politica per puntare all'informazione, alle proposte e ai contenuti.
Dopo vent'anni di egemonia del centrodestra, il PD di Latina sceglie infatti una strada nuova e si affida ai codici del design, ad un format comunicativo “leggero” ed efficace per comunicare la propria immagine in modo diverso dal passato, marcando la discontinuità, e creando un nuovo orizzonte di narrazione, diverso anche dal modello di comunicazione del PD nazionale.

6 colori, 6 icone, per 6 assi programmatici: i giovani, le imprese, le famiglie, la città, l'ambiente e l'energia. E poi affissioni, spot, web, social network, queste le declinazioni per una campagna il cui target principale di riferimento sono i giovani di Latina, la fascia di popolazione su cui puntare perché affetta dalla maggior percentuale di astensionismo (il 47% non vota), quella stessa parte di cittadinanza che non vede un futuro roseo davanti a sé visto l'alto tasso di cassa integrazione (+94%), l'indebitamento delle famiglie e la mancanza di politiche giovanili. Orizzonti difficili, dunque, se si pensa che persino il sindaco uscente Zaccheo (PDL) è diventato noto alle cronache nazionali per aver chiesto alla Polverini di “sistemare” le sue figlie!
Da questi presupposti nasce l'esigenza di comunicare con l'elettorato in modo semplice e immediato:
- descrivendo i problemi (nei manifesti si propongono addirittura numeri e percentuali, evidenziati in nero);
- proponendo soluzioni e progetti (evidenziati in bianco).
Il testo punta sull'azione e su una prima persona plurale, inclusiva e passionale: “investiamo”, “sosteniamo”, “creiamo”. La copy strategy è un tutt'uno con il visual. L'immagine è il messaggio. Le icone, un interpretante simbolico degli ambiti su cui il candidato promette di intervenire (es. un cuore per indicare l'amore per la città; un sole per le energie pulite). I colori sono vivi e attirano l'attenzione attivando un atteggiamento positivo verso il messaggio.
Di certo si tratta di una riproposizione quasi identica - per stile, lettering e impostazione - della campagna di Nichi Vendola che, tra l'altro, si è allargata dal livello territoriale (C'è una Puglia migliore) a quello nazionale (C'è un'Italia migliore). Tale risultato sembra però sia stato richiesto proprio dal Pd di Latina, che ha mostrato di non aver paura della commistione con altri universi 'elettorali'.
Attenderemo allora il mese di maggio per scoprire se la strategia FF3300 si confermerà un modello semiotico di successo. In bocca al lupo ragazzi!
Marina Ripoli










La bellissima presentazione ha stile credo che sarà un sicuro successo per l'affermazione del PD a Latina.