In vista delle elezioni amministrative, Spinning Politics ha contattato Roberto D’Alimonte, professore ordinario nella Facoltà di Scienze Politiche della LUISS “Guido Carli” di Roma dove insegna Sistema Politico Italiano. Editorialista de Il Sole24Ore e membro di ITANES (Italian National Election Studies), i suoi interessi di ricerca più recenti riguardano i sistemi elettorali, elezioni e comportamento di voto in Italia.
Professor D’Alimonte, lo scorso 26 aprile Il Sole24Ore ha pubblicato un sondaggio elaborato in collaborazione con il CISE - Centro Italiano Studi Elettorali - davvero interessante per comprendere l’attuale stato di salute dei principali partiti italiani. Dai dati emersi, il centrodestra sembrerebbe arrancare di fronte ad un’ipotetica alleanza costituita da Pd, Idv e Sel. Realmente è così?
Stiamo parlando di dati estremamente fragili, in particolare per due ordini di motivi. Da un lato, si tratta di dati che riflettono l’attuale disorientamento di una parte dell’elettorato moderato del Pdl, dall’altra non ci consentono di poter fare affidamento sulla mobilitazione legata alla campagna elettorale. In altri termini, non possediamo l’esatta percezione della capacità persuasiva di Berlusconi di rimobilitare questo elettorato confuso e disorientato. Un partito di governo che, penalizzato dal non voto dei delusi, risulta essere sì indebolito ma non sconfitto.
In un simile contesto, l’ago della bilancia sembrerebbe essere costituito dal Terzo Polo.
Questo è vero ma solo in parte. Infatti, con l’attuale sistema elettorale, il Terzo Polo risulterebbe decisivo al Senato, diventando determinante per la formazione di qualunque governo. Naturalmente, questo scenario vale in assenza di una riforma della legge elettorale del Senato, riforma che invece Berlusconi ha in cantiere. Tuttavia, il fatto di dover concentrarsi sulle dinamiche interne ai maggiori partiti italiani ha spesso portato molti osservatori ed opinionisti a tralasciare un dato rilevante.
A cosa si riferisce?
Mi riferisco alla questione del federalismo. Non c’è dubbio che la Lega abbia vinto la sua battaglia. I dati elaborati dal CISE in proposito dimostrano che forze federaliste sono presenti al Nord ma anche al Sud; si tratta di forze riconducibili all’area del centrodestra ma non del tutto estranee a quella del centrosinistra.
Angelica Stramazzi









