Mercoledì 15 Giugno 2011 10:41

Chiara Colosimo: Presidente della Giovane Italia Lazio In evidenza

Autore:  Spinning Interview

Continua il viaggio di Spinning Politics nel mondo delle organizzazioni politiche giovanili. Questa settimana abbiamo intervistato Chiara Colosimo, giovanissima consigliera del Pdl alla Regione Lazio e Presidente della Giovane Italia Lazio.

1) Prima di addentrarci nel mondo della comunicazione politica, riflettiamo ancora un istante sul risultato delle recenti elezioni amministrative. Nei Comuni di Terracina, Latina e Fara in Sabina sono diventati sindaci dei giovani esponenti del Pdl. Un dato che sembra porsi in controtendenza rispetto ad una politica ingessata e rinchiusa nei suoi schemi obsoleti. Cosa ha contribuito invece a far sì che questo vento di cambiamento si imponesse?

E’ un dato che non riguarda solo il Lazio, ma tutto il territorio nazionale e questo dimostra che la militanza del mondo giovanile è premiata dalle preferenze. I motivi? Passione, umiltà, sacrificio, spirito d’iniziativa, semplicità. Caratteristiche che possono sembrare banali, ma che invece sono state essenziali per la vittoria, e forse sono mancate ai tanti che la politica la fanno da tempo. Quei giovani hanno vinto soprattutto perché non sono stati calati dall’alto, ma scelti in base a criteri meritocratici, tra cui si distingue il legame con il territorio, che a mio avviso è un criterio imprescindibile. Basilicata, Proccacini e Di Giorgi, hanno vinto perché lontani dalle stanze del potere e vicini invece a quelle degli elettori. Ma di giovani come loro ne è piena l’Italia, ora tocca al Popolo della Libertà la sfida di metterli in prima fila per ritornare a vincere.

2) A soli venticinque anni, siedi tra i banchi del Consiglio regionale del Lazio. Un percorso politico che inizia nella storica sezione del quartiere romano della Garbatella. Come è cambiato il modo di comunicare e quindi di trasmettere all’esterno lo spirito di appartenenza che lega il singolo ad una comunità di valori e principi condivisi rispetto ai primi tempi in cui hai alimentato la tua passione per la politica?

Cambiano i luoghi,  ma non cambia lo spirito d’appartenenza. Ho iniziato molto piccola a fare politica, all’interno della mia scuola, perché non mi andava giù di rimanere a guardare le cose che non funzionavano, e quindi mi misi in gioco per cambiarle. Tra i banchi della Consulta Provinciale degli Studenti, sperimentai cosa significava impegnarsi in prima persona, partecipare e sacrificarsi . Da lì arrivai a Garbatella e fu amore a prima vista. La mia voglia di mettermi in gioco incontrò  la passione di una comunità, che mi ha guidato in questo percorso e che oggi ha scelto di farmi sedere tra i banchi del consiglio regionale a soli 25 anni, dimostrando al mondo che c’è chi scommette sulla preparazione e sulle capacità dei giovani. E’ per questo motivo che oggi in consiglio, ogni parola, ogni mozione, ogni proposta di legge, ogni intervento in aula non rappresenta solo la voce di Chiara e i suoi interessi, ma quella di una comunità più grande che io ho l’onore di rappresentare, e che ha scelto come missione fondamentale, quella di cambiare le sorti di questo Paese.

3) Oltre ad essere consigliere regionale, ricopri anche la carica di Presidente della Giovane Italia Lazio, il movimento giovanile che fa riferimento al Popolo della Libertà. Tuttavia, nonostante al suo interno vi siano talenti ed energie preziose, sembra che tale organismo stenti a decollare su scala nazionale. E’ così?

Il Pdl in questa campagna elettorale ha scommesso sui giovani provenienti dalla Giovane Italia,:a Fara in Sabina e a Terracina, Davide Basilicata e Nicola Procaccini diventato sindaci delle due famose città del Lazio; a Bologna,Marco Lisei presidente provinciale della Giovane Italia, ha ottenuto 4330 preferenze; a Torino Maurizio Morrone, dirigente nazionale della Giovane Italia, di preferenze ne ha prese 2718, diventando primo eletto del Pdl in Comune. Di esempi ne potrei fare tanti altri, ma mi fermo qui per dimostrare attraverso questi dati che si può tranquillamente affermare che dalla Giovane Italia provengono giovani amministratori capaci e preparati, che nelle loro città si affermano anche come ottimi dirigenti di partito. Non si può negare naturalmente che delle difficoltà ci siano, ma sono connaturate alla volontà della coordinatrice nazionale della Giovane Italia, Annagrazia Calabria, e del presidente nazionale, Giorgia Meloni, di far si che la Giovane Italia non sia una fusione a freddo, ma la nascita di un percorso unico, che sia somma delle peculiarità dei due movimenti.  Un percorso del genere che punta a far diventare la Giovane Italia, la voce principale di questa generazione non può che incontrare delle difficoltà. Resta il fatto però che la Giovane Italia non è rimasta in questi mesi in silenzio sui temi importanti, riporto tra tutti l’esempio più vicino temporalmente, e cioè il caso Battisti, infatti dopo la notizia della liberazione del pluriomicida, la Giovane Italia è scesa in piazza Navona, sotto l’ambasciata del Brasile, per manifestare il proprio dissenso e dimostrare che non rimarremo fermi davanti ad una giustizia, che tutto è tranne che giusta.

4) Tra le varie linee guida che indirizzano la tua attività, un posto fondamentale è occupato dai temi di politica sociale. Quali strumenti utilizzi per comunicare all’esterno i risultati del tuo operare e soprattutto in che modo cerchi di far comprendere ai tuoi coetanei i mutamenti che si verificano all’interno dell’universo politico e partitico italiano?

I temi sociali non potevano che rientrare tra le linee guida della mia attività, in quanto rappresentano i temi più cari a questa generazione. A mio avviso però capita molto spesso che  tutto quello che succede a via della Pisana, rimanga lì, lontano dai giovani. E’ per questo motivo che utilizzo come strumento primario per comunicare, internet, attraverso sito e blog, ma anche e soprattutto i social network, in particolare Facebook. Sono strumenti che ti permettono di comunicare in maniera rapida e ad un numero più elevato di persone, soprattutto giovani, in quanto sono i maggiori fruitori della rete e ritengo quindi che sia indispensabile per chi fa politica utilizzare la rete, senza naturalmente mai perdere di vista il contatto diretto con le persone nei quartieri e  nelle sezioni.

Intervista a cura di Angelica Stramazzi

Lascia un commento


©2010 Spinning Politics. P.Iva 02182250692.Tutti i diritti riservati.
Spinning Politics è una testata giornalistica registrata. Registrazione Tribunale di Vasto n°127 del 3 Giugno 2010.
Editore e Direttore Responsabile Vincenzo Christian Lalla.