Lunedì 19 Settembre 2011 18:18

A Vasto nasce ufficialmente il "nuovo Ulivo"

Autore:  Daniela Sgambellone

Alla tre giorni della consueta festa dell' Italia dei Valori, quest' anno, si è scritto un pezzo di storia della prossima stagione politica. Il direttore del tg di La7, Enrico Mentana, il 16 settembre 2011, ha da quel palco comunicato ufficialmente la nascita del “Nuovo Ulivo”.

Era il momento più atteso di questo VI raduno nazionale dell' Italia dei Valori e, lo ricorderete, fino a poche ore prima dell' appuntamento la notizia ufficiale era che Bersani avrebbe mancato l' appuntamento, disertando il palco. Di Pietro, senza scomporsi,  aveva dichiarato che avrebbe comunque lasciato una seggiola vuota sul palco e a me, aveva ricordato il buon padre di famiglia, che attende comunque il ritorno del figliuol prodigo. Perchè si sa come vanno queste cose, le parabole insegnano, il figlio biricchino va via di casa, si impelaga in mille incontri (UDC?) e avventure, ma poi, quasi sempre, dopo qualche bastonata magari, torna a casa. E la casa di Bersani, la casa del PD, è la sinistra, non c' è dubbio di sorta.

Il dibattito è stato non formale, i tre leader (con Di Pietro e Bersani anche un agguerrito Vendola) si sono confrontati su numerosi temi, andando a segnare un primo importante passo verso la costruzione di una nuova coalizione di centrosinistra capace di offrire un’alternativa credibile alla “deriva autoritaria berlusconiana”, che non è solo Berlusconi in quanto uomo, ma una cultura, anzi, un anticultura, che oramai si è diffusa nel Paese.

Un dibattito non semplice per la verità, con un incalzante Nichi che punzecchiava Bersani sul tema della coalizione, chiedendo come potesse imaginare un alleanza con un Udc che non riconosce i diritti degli omosessuali, le coppie di fatto, che non accetta di confrontarsi su temi come il testamento biologico, ed un Mentana che interrogava sui meccanismi di partecipazione.

Di Pietro, con le sue metafore pragmatiche, mediava e parlava ai due, ricordando che già alcuni punti chiave (etica, lavoro, diritti) per impostare la ricostruzione dopo quindici anni di deformazione dei meccanismi democratici e distruzione del patto sociale perpetrata da Berlusconi, si sono effettuati, altri ne seguiranno.

Il programma al centro del dibattito perché, per citare Bersani, “prima del suonatore ci vuole lo spartito”. E' nata così l’idea di una “tre giorni” per discutere di dieci punti fondanti della futura proposta politica da organizzare entro dell’anno. L’idea, occorre ricordarlo ai meno esperti, era già partità. Da qualche mese infatti tavoli di lavoro sono stati impostati, e alcune certezze ci sono: la lotta al precariato e l’occupazione giovanile; maggiore equità tributaria e diritti civili; Di Pietro ha invece rilanciato un patto etico, da trasformare nella nuova legislatura in legge, che non consenta la candidatura di condannati, che sospenda gli amministratori sotto processo, che garantisca la trasparenza degli imprenditori.

Quel che preoccupa sono invece le alleanze. Il figliuol prodigo vuole infatti portarsi a casa gli amici che a SEL ed IDV tanto non piacciono: “Il nucleo è certamente questo, ma la nostra deve essere una proposta aperta anche a quelle forze moderate che vorranno aderirvi”, ha ribadito più volte Bersani, ed era evidente che per Sel ed Idv il riferimento non fosse ai movimenti. I due leader su questo hanno parlato chiaro. “I centristi fanno venire in mente i Mastella che hanno fatto cadere il secondo Governo Prodi – ha affermato Vendola , mentre Di Pietro, ha affermato: “Noi di Italia dei Valori vogliamo essere la moglie leale del Pd, ma una moglie con il mattarello, per impedire che il Pd possa finire a letto con le escort della politica, con quei partiti ad alleanze variabili e di convenienza come l’Udc di Casini”.

Insomma a Vasto, lo spartito lo si è cominciato a scrivere, ora non resta che attendere l' orchestra ed il suo direttore e l' auspicio che si respirava tra i militanti presenti all' incontro era quello che alla fine, lo spettacolo, lasci tutti col fiato sospeso e la musica sia una nuova, fresca aria e non la riproposizione di un vecchio spartito.

Daniela Sgambellone

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