Domenica 06 Novembre 2011 12:22

Trasformazioni web: il Pd verso il Nuovo Ulivo

Autore:  Marina Ripoli

Attenzione, Attenzione! Guardate cosa accade se si digita nel motore di ricerca di Google "PD" o "Partito Democratico"? Il primo indirizzo ad apparire è quello del Sito Ufficiale del partito, e fin qui tutto normale. Ma osservate bene l'URL in verde, non si tratta del classico www.beta.partitodemocratico.it ma del più storico e identificativo www.ulivo.it

Insomma i cambiamenti non sono solo nominali, iniziano a diventare sostanziali (sul web). Ma in che direzione avvengono queste trasformazioni? Il PD intende riaffermare le radici profonde del Partito Democratico, le radici dell'Ulivo, che peraltro sono state conservate nel simbolo di partito, preparandosi così ad essere il contenitore che accoglierà la nuova alleanza di centro sinistra?

Prodi nel lontano 1995, all'alba della fondazione del movimento, dichiarava: «L'Ulivo è forte, resistente, ben radicato nella sua terra. È l'albero di un'Europa mediterranea, che conosce il mare e la montagna, la pianura, i laghi e le colline. Ama il sole e resiste all'inverno. Abbiamo scelto questo simbolo perché finora l'unico albero della politica italiana era la Quercia, e occorreva un'altra pianta politica che le si affiancasse, per mostrare che la varietà, cioè una differenza compatibile, è una ricchezza da condividere». E successivamente, sempre Prodi, quando l'avventura dell'Ulivo si era già evoluta e conclusa, commentava: «In un periodo concitato e difficile per il centro sinistra italiano, come i primi anni novanta, furono in tanti a capire ben presto che l'Ulivo era la risposta alla nuova sfida che la profonda crisi politica italiana poneva al sistema».

Si può pensare, dunque, che l'Ulivo sia di nuovo la risposta giusta alla attuale crisi italiana? Di certo non si parla di UNIONE. Bersani nel suo discorso a Piazza San Giovanni, ha chiarito che il Partito Democratico è nato dopo, e per correggere e superare quella esperienza, non per ripetere quel percorso. Oggi al programma dell'Annunziata, il segretario ha spiegato che i partiti di centro sinistra stanno lavorando per mettere in piedi dei nuovi meccanismi che evitino gli errori del passato: in caso di futura elezione, all'interno della coalizione ogni soggetto politico farà il suo gruppo in parlamento, ma quando si faranno delle scelte si deciderà a maggioranza!

Se quindi da una parte il PD getta le basi per un solido cartello elettorale di centro sinistra che abbia come primo presupposto un programma condiviso, dall'altra non smette di "corteggiare" Casini e il Terzo Polo per la formazione di una più ampia coalizione di governo, ovvero un patto tra progressisti e moderati per una legislatura di ricostruzione. Corteggiamento che proprio oggi Casini, alla manifestazione "Con il Terzo Polo per rifare l'Italia", ha mostrato di ricambiare dichiarando: «Senza il PD non si ricostruisce Italia».

Bersani inizia quindi a raccogliere i risultati di una strategia di lungo periodo che vedono il Partito Democratico al centro dello scacchiere politico delle forze di opposizione, ben calato nel ruolo d'asse di equilibrio tra Vendola e Di Pietro, Casini, Fini e Rutelli.

Per fare questo - rappresentare il primo partito del centro sinistra e contemporaneamente la piattaforma sulla quale costruire un governo di responsabiltà - è necessario vestire i panni 'anche simbolici' dell'Ulivo? Cambiare il nome al dominio del proprio sito? Identificarsi completamente con quella esperienza e allo stesso tempo rappresentarne la storia nuova?

Sinceramente credo che se non avessero cambiato l'url del sito istituzionale, nulla sarebbe cambiato. Bisogna però riflettere sulla coerenza di questa operazione con i passi che si stanno compiendo dal punto di vista politico. Per dirla con le parole del political marketing: il pd è un brand che si prepara (per le elezioni) ad accogliere sotto il suo nome nuove linee di prodotto. Inoltre, sembra che il "brand Ulivo" continui ad avere un certo seguito. Basta dare un'occhiata al fermento dei forum online di www.perlulivo.it.

Tutto ciò potrebbe dunque non essere così prematuro, anche se appare come una sorta di spersonalizzazione. Ma al di là di tutto, resta il fatto che questo partito, descritto dai giornali come fermo e diviso, in realtà - anche se piano e a piccoli passi - si sta muovendo, e non ci sono Renzi che tengano!

Marina Ripoli

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