Martedì 15 Novembre 2011 18:33

e Se...dopo Berlusconi l'Italia dei Valori non avesse più un nemico? [6]

Autore:  Giuseppe Stivaletta

Sono sempre stato affascinato dalle dinamiche così chiamate di “lotta contro, presenti sia nella politica che nella vita di tutti i giorni. Queste particolari dinamiche rappresentano nella psicologia sociale una lettura dinamica di alcune relazioni tra gruppi, nello specifico è possibile affermare che alcuni gruppi di persone sono uniti perché hanno un nemico da combattere, quindi l’unione è basata sulla “lotta contro” il nemico comune.

E’ facile immaginare nello sport gruppi di sconosciuti che si uniscono e collaborano per aggredire tifosi avversari, che magari sono loro colleghi o buoni amici. Nella politica questa dinamica è molto rischiosa, poiché a dispetto dei vantaggi legati al “reclutamento rapido” (permettetemi il termine) di persone per la lotta, porta a grossi problemi di affiliazione, gestione e motivazione del team.

Dopo questo breve preambolo, è di certo più semplice esternalizzare il dubbio sulla solidità “gruppale” dell’Italia dei Valori, e, quindi, le domande che mi e vi pongo sono: ora che Berlusconi (il nemico) non c’è più, che fine farà L’Italia dei Valori? Sarà in grado di rigenerarsi, riciclarsi, innovarsi e trovare soluzioni alternative per le sue azioni politiche? Troverà un altro nemico da attaccare o svilupperà una strategia più costruttiva?

La mia opinione è che dopo un breve periodo di euforia collettiva avrà una grossa crisi interna (o magari peggiorerà le tensioni già presenti) che porterà ad una ridiscussione del progetto politico stesso.

Non ritengo i leader del partito molto “dinamici” e “innovativi” per cui, se dovesse essere affidata a loro la soluzione del problema, ci saranno presupposti di certo catastrofici a riguardo. Se, invece, verranno interpellati giovani ed energiche figure capaci di portare avanti un progetto politico solido ci sarà un qualche spiraglio di cambiamento. Cos’altro dire, speriamo che qualcuno di loro, leggendo questa critica, possa considerare l’idea di affidarsi a dei professionisti per prevedere le criticità, anticiparle e risolvere al meglio.

"Il problema non è mai come farsi venire in mente qualcosa di nuovo e innovativo ma come eliminare le vecchie convinzioni" (Dee Hock)

Giuseppe Stivaletta

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