L'On. Fabio Evangelisti è attualmente Vicecapogruppo vicario dell'Italia dei Valori alla Camera dei Deputati e Segretario regionale dell'Italia dei Valori in Toscana. Laurea in Scienze Politiche conseguita all’Università di Pisa, libero professionista, è sposato e padre di due figli. La nostra redattrice Daniela Sgambellone lo ha intervistato per voi!
1.Il tema principale del dibattito politico di queste ore è senz' altro quello delle liberalizzazioni. In questi giorni in migliaia hanno scioperato contro le proposte del governo Monti e purtroppo c' è stata anche una vittima durante la rivolta dei camionisti. Qual' è la posizione dell' Italia dei valori in merito alle liberalizzazioni?
In queste ore si è aperto un confronto anche aspro con le categorie coinvolte. Liberalizzare significa togliere in tutto o in parte i vincoli alla concorrenza in alcuni settori: abolire le tariffe minime, aumentare le licenze o eliminare la necessità di licenze, rivedere i regimi di concessione, e così via. L'IDV aderisce, in sede europea, al Gruppo dei liberal-democratici e, come tali, non possiamo che essere sostenitori della libera concorrenza che può produrre benefici vari quali prezzi più bassi per i consumatori e gli utenti in generale; maggiore possibilità di scelta e quindi qualità maggiore; stimoli all’innovazione; più opportunità di lavoro per chi vuole entrare in un certo settore. Ovviamente il rovescio della medaglia è la diminuzione dei profitti e delle rendite per gli operatori che sono già attivi in un certo settore. Per questo vi sono fronti aperti. Per questo motivo, a nostro avviso, vanno studiate misure per consentire a chi ha acquistato una licenza a prezzi elevati negli scorsi anni di recuperare almeno in parte quei fondi, ad esempio concedendo delle licenze gratuite, da rivendere, ai tassisti che possano dimostrare di aver acquistato una licenza o ai farmacisti che abbiano acquistato una farmacia. Il fatto è che con la globalizzazione si è creata in Italia una dicotomia tra i settori protetti e i settori esposti alla concorrenza internazionale, in particolare alla concorrenza proveniente dai produttori localizzati nei paesi emergenti. Si pone, quindi, un problema di disparità tra chi è soggetto alla concorrenza internazionale e chi invece ne è protetto? È giusto che ci sia chi può fissare prezzi elevati solo perché ha avuto una licenza e chi invece non può farlo perché è soggetto alla concorrenza cinese o indiana e rischia di fallire? Ovviamente la questione è piu complessa e per questo va studiata con attenzione.
2 Oltre ad essere parlamentare lei è anche segretario regionale del suo partito in regione Toscana. La Toscana rappresenta un pò le difficoltà che a livello nazionale si stanno registrando tra Idv e Pd...
In questo momento di grave crisi del Paese dobbiamo costruire una coalizione che ridia speranza e costruisca un futuro sereno ai suoi cittadini. In questo senso, nei giorni scorsi, il Presidente Antonio Di Pietro ha tenuto una conferenza stampa congiunta con il presidente di Sel, Nichi Vendola, in cui ben si accoglieva la proposta di Bersani per aprire tavoli programmatici sui temi dei programmi e delle riforme. Il Paese necessita di un'alleanza di centrosinistra che sappia coniugare solidarietà e sviluppo, temi di una coalizione riformista. Nella stesura del programma, vogliamo che siano coinvolte tutte le forze politiche del centrosinistra. In questo senso con Sel c'è la base per la costruzione dell'alternativa. Speriamo si unisca a noi anche il Pd. In Toscana, ad ogni modo, la coalizione “Toscana Democratica” (costruita su queste tre forze più la Federazione della Sinistra) regge e lavora bene e ritengo sia un buon esempio anche per il livello nazionale.
3 Il suo partito crede molto nella comunicazione, soprattutto nell' utilizzo dei new media. Come funziona concretamente la comunicazione in Italia dei Valori?
Il nostro partito ha puntato e punta molto su una moderna comunicazione. Riteniamo sia indispensabile, oggi più che mai, essere presenti sia sui media tradizionali che sui new media. Soprattutto questi ultimi ci permetto infatti da un lato di far conoscere le nostre idee ad una fetta ampissima di popolazione, ma, soprattutto, di interagire con i cittadini, di avere feedback, di sapere come la pensano su un determinato argomento. Spesso, tra l’ altro, interloquire con le persone in modo così immediato, ci permette di trarre nuovi spunti o perfezionare proposte. Una grande risorsa dunque, a totale vantaggio della cittadinanza. La nostra struttura è composta da un responsabile comunicazione nazionale, Gabriele Sola, un responsabile area web nazionale, Gianfranco Mascia, ed un capo ufficio stampa, Fabiola Paterniti, per coordinare il lavoro di comunicazione dei Gruppi di Camera e Senato. La stessa struttura è poi declinata in ogni regione, capillarizzata nelle provincie e nei comuni in cui siamo presenti.
4 Per lei, cos' è la comunicazione politica? Crede, inoltre, ci possa essere un futuro per le nuove professioni legate a questo ambito?
La comunicazione politica in questi anni è cambiata moltissimo. Il linguaggio televisivo e quello dei new media si sono sempre più infiltrati all’ interno della politica con tutte le logiche ripercussioni che oggi viviamo e vediamo. In questo senso nuove figure professionali in questo settore sono divenute sempre più indispensabili. Penso ad esempio allo spin doctor, al responsabile comunicazione, all’addetto area web, all’ufficio stampa e, soprattutto, agli esperti di campagne elettorali. Di sicuro, in un momento di forte crisi lavorativa, soprattutto nel settore della comunicazione tradizionale, chi si specializzerà in questi settori non avrà difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro.
5 Che rapporto ha con i new media e che uso ne fa?
Faccio una qualche fatica, ma cerco di essere presente sia su Facebook che su Twitter. Possiedo inoltre un sito internet che cerco di aggiornare il più possibile. Ritengo che internet abbia rivoluzionato il mondo della comunicazione, permettendo a chiunque di dire la propria e di farla conoscere al mondo, una cosa che prima era impensabile. Per questo sono per valorizzare un utilizzo attivo della rete.
6 Quale sarà la prossima campagna comunicativa che porterete avanti in Toscana?
Senz’ altro quella per il tesseramento 2012. Poi le elezioni amministratove a Pistoia, Lucca e Carrara e in un'altra trentina di piccoli Comuni. Il nostro è un partito in forte ascesa ma ancora molto giovane. Dobbiamo accrescere il numero di iscritti e simpatizzanti, far conoscere le nostre idee per il governo del paese e, soprattutto, vogliamo conoscere quelle dei cittadini.
Intervista a cura di Daniela Sgambellone









