Il nostro magazine è da sempre indipendente e favorevole alla promozione della cultura e delle idee dei soggetti politici che vivono quotidianamente la "trincea" della politica. Il nostro redattore Pasquale Morone, dopo aver intervistato Massimo Rossi - portavoce nazionale della Federazione della Sinistra - incontra Michele Rizzi, dirigente nazionale del PdAC (Partito di Alternativa Comunista) e coordinatore pugliese del partito trotskysta italiano legato alla Lit, la Lega internazionale dei Lavoratori. Buona lettura!
Quale è il rapporto con la comunicazione e il marketing politico del PdAc?
Il Pdac ha un sito nazionale che è tra i più visitati tra quelli della sinistra (come testimoniato dagli accessi quotidiani) che è l'architrave della nostra comunicazione politica. A questo poi si aggiungono newsletter e interventi sui social network che completano la comunicazione via web. Il resto lo si fa con la comunicazione di propaganda classica attraverso volantini, manifesti e locandine, senza spendere grandi quantità di denaro come fanno i partiti borghesi ed i partiti della sinistra governista, proprietari, diretti o indiretti, "dei grandi" mass media.
Il rapporto con i new media e il loro tipo di utilizzo sono per voi una nuova forma di lotta oppure uno strumento alienante?
I new media sono da considerare per noi esclusivamente un mezzo in più da utilizzare per la comunicazione politica e nient' altro.
La scarsa visibilità mediatica è dovuta al boicotaggio dei media o alle idee "stagionate" che vengono offerte dal vostro soggetto politico? o addirittura dal fatto di essere troppo a sinistra e di dare fastidio anche al Prc e a Sel?
Alle regionali pugliesi, dove ci siamo presentati in alternativa ai poli di alternanza borghese, abbiamo combattuto contro una durissima censura preventiva fatta da giornali e tv. Un pò di spazio mediatico l'abbiamo ottenuto solo dopo manifestazioni di protesta (come con la Rai).
E' chiaro che il grosso dei mass media, salvo alcune testate indipendenti, hanno tutto l'interesse politico a non dare spazio a forze politiche rivoluzionarie come la nostra, a nasconderne financo l'esistenza e a dar voce esclusivamente ai poli di centrosinistra e centrodestra che rappresentano gli interessi padronali e quindi la propria linea editoriale.
Tu che fai le tue lotte in Puglia e sei stato suo avversario alle regionali, come vedi Nichi Vendola? Fa sul serio oppure in fin dei conti sta sempre dalla parte dei soliti noti?
Vendola rappresenta appieno gli interessi del padronato pugliese e non pugliese. Era quello che sostenevamo alle ultime elezioni regionali e per fortuna tanti a sinistra se ne stanno rendendo conto, seppur adesso. Non è un caso che dalla sanità, ai finanziamenti alle scuole private, al padronato e alle lobby dell'energia, il governo Vendola ha rappresentato e rappresenta la continuità con l'ex ministro Fitto, prima di lui alla guida della Regione Puglia.
Alle prossime elezioni ci sarete? Lotterete da soli o pensate a qualche alleanza?
Per le prossime elezioni politiche valuteremo le condizioni di un'eventuale partecipazione.
Per tutte le elezioni abbiamo sempre lanciato un appello di "fronte unico" elettorale su un programma anticapitalista e dalla parte dei lavoratori. Visto che manca diverso tempo alle elezioni politiche si verificherà l'utilità di una presentazione e di un eventuale appello di fronte unico elettorale sul modello di quelli lanciati nelle altre occasioni elettorali.
Euro si oppure eruo no?
Alcune tesi della sinistra riformista tendono a vedere nella creazione dell'euro l'inizio della crisi economica. Invece, il sistema capitalista può andare in crisi, facendo pagare i suoi costi ai lavoratori, indipendentemente dalla moneta in uso. E' accaduto anche nel '29 e anche in altre occasioni. Il Pdac non si pone il problema dell'adozione di una moneta, ma dell'abbattimento del sistema capitalista che con qualsiasi moneta regola la creazione di profitto sulla testa dei lavoratori.
E' utopia pensare ad una riunificazione di tutti i partiti post comunisti che esistono oggi per ridare vita, in chiave moderna, al Pci?
Un'unità la si fa sui programmi e non sull'unione di gruppi dirigenti. Ad oggi verifichiamo che il Prc è interessato esclusivamente a ripristinare un accordo con il Pd e le altre forze di centrosinistra (come già fa nelle amministrazioni locali), mentre quello che rimane alla sua sinistra è poca cosa, oltre ad essere più che altro interessato ad appoggi "critici" allo stesso centrosinistra (come fatto ai ballottaggi di Milano e di Napoli dal Pcl e da Sinistra critica) e alla natura del tutto lideristica della proprio organizzazione. Anche per questo non abbiamo interesse ad allearci con le piccole "code" del centrosinistra italiano, ci interessa, invece, l'alleanza con i lavoratori in lotta contro la crisi economica capitalista.
Cosa pensi del Movimento 5 Stelle di Grillo?
Il Movimento di Grillo è essenzialmente un movimento borghese, di natura populista, spesso anche qualunquista, che basa alcune sue fortune sulla popolarità del suo leader, un comico molto conosciuto e sulla crisi verticale della sinistra governista. Il Movimento 5 stelle si è anche caratterizzato per prese di posizione contro gli immigrati e negli ultimi tempi anche per apprezzamenti nei confronti di Monti e del suo governo. E' un pezzo del sistema politico borghese e non ha mai avuto posizioni anticapitaliste.
Ma secondo te la rivoluzione proletaria è realmente possibile in un Italia così pigra e borghese?
Come testimoniano le rivoluzioni arabe e il conflitto sociale in quasi tutto il mondo, dagli Usa alla Grecia, la situazione è oggettivamente rivoluzionaria. In Italia il livello del conflitto sociale è più basso probabilmente anche per l'esistenza di sindacati confederali concertativi più grandi che in altri paesi europei e extraeuropei che bloccano le lotte dei lavoratori. L'abbiamo visto anche in occasione della controriforma delle pensioni del governo Monti (una delle più pesanti degli ultimi anni per i lavoratori) con lo sciopericchio di 3 ore dei confederali. Piuttosto che chiamare allo sciopero generale prolungato i confederali si accordano con il governo. Niente avviene a caso.
Lancia un messaggio ai nostri lettori.
Un caro saluto ai lettori di Spinning Politics, sperando che possano aumentare sempre più le testate "indipendenti" che diano spazio anche a forze politiche come il Pdac.
Intervista a cura di Pasquale Morone









