Martedì 08 Maggio 2012 09:32

Intervista a Andrea Sorte, ideatore di Movimentando

Autore:  Spinning Interview

L’esperienza politica di Andrea Di Sorte inizia nel 2003. Nel 2004 si candida alle elezioni comunali della sua città, Bolsena, e a 19 anni diviene consigliere comunale con delega ai giovani e al controllo del territorio. Nel 2006 diviene collaboratore dell'Anci per le Politiche Giovanili e contribuisce alla costituzione dell'Anci Giovane. Nel 2008 nasce l'Associazione Nazionale Club della Libertà, della quale è socio fondatore e coordinatore e si occupa dello sviluppo sul territorio dei Club. Nel giugno del 2009 si ricandida e viene rieletto. Attualmente è assessore delegato alla Sicurezza, Valorizzazione e Tutela del Patrimonio, Sviluppo del Territorio, Decoro e Arredo Urbano, Politiche Giovanili del Comune di Bolsena. E’ stato l’ideatore, insieme ad altri preziosi collaboratori, di Movimentando, il programma di attualità politica che ogni martedì, mercoledì e giovedì va in onda sul sito dei Club della Libertà dalle ore 15 alle ore 16.

Andrea come nasce l'idea di Movimentando?

L'innovazione purtroppo nei partiti si fa quasi sempre solo a parole. Invece qualche mese fa, precisamente a settembre, ci siamo messi a studiare un nuovo modo di interazione tra i nostri militanti e i nostri rappresentanti politici. Prendendo spunto dalla Web TV di Mario Adinolfi (Citofonando Adinolfi) abbiamo deciso di provare questa esperienza. E per ora possiamo dire che l’esperimento è riuscito con il nostro Movimentando: due ore di diretta la settimana, siamo arrivati quasi a 40 puntate live.

Come vengono strutturate le puntate e su che basi impostate la trasmissione?

Le puntate seguono il filo tracciato dall'agenda politica. Sono quasi tutte puntate su temi di attualità. Invitiamo gli ospiti il giorno prima quando sappiamo l'argomento del quale dobbiamo parlare. La trasmissione non ha una particolare costruzione, cerchiamo di preparare gli argomenti, quello si, ma è il dibattito che conduce e non il conduttore che indirizza la conversazione. E poi sono quelli che ci seguono a dare il ritmo. L'unica cosa certa è A Brucia Pelo, la rubrica che obbliga gli ospiti a rispondere "si" o "no" alle domande poste (10 ad ognuno) senza possibilità di argomentare. E' difficile dire si o no all'aborto, alla liberalizzazione della prostituzione, è complicato stare con Israele o la Palestina davanti a tutti.

Come sta rispondendo il web al programma?

Per ora ci stiamo concentrando non tanto sulla pubblicizzazione della trasmissione, ma sulla qualità. Quando arriveremo ad un buon prodotto faremo sicuramente più ascolti perché potremmo dedicarci alla pubblicità. Per adesso siamo "osservati speciali", anche qualche Tv locale ci ha contattato.

Chi risponde meglio sono i partecipanti. Arrivano tutti un po' intimoriti perché pensano "e ora cosa dirà la rete" oppure "mi offenderanno". Ed invece scoprono un mondo nuovo e una interazione al massimo che forse aiuta anche i politici a spiegare meglio le loro idee.

Quali novità cercherete di introdurre e a breve e cosa state pensando per il futuro?

La novità a breve sarà un altro programma. Dopo Movimentando, ci sarà la mia trasmissione sull'attualità politica, nascerà uno spazio dedicato al gossip in rete. Ma gossip politico. Parleremo di come i personaggi famosi utilizzano la rete. Sarà divertente...

An. Stra.

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