Lunedì 11 Giugno 2012 09:44

Pizzarotti su Chi: autentico o made in Casaleggio Associati? In evidenza

Autore:  Diego Ceccobelli

A molti sarà sfuggita, sicuramente ai quasi 4 milioni di lettori del settimanale Chi molto meno, ma a pochi giorni dalla sua vittoria elettorale il rotocalco diretto da Alfonso Signorini ha pubblicato la seguente intervista: Federico Pizzarotti: Sono il nuovo sindaco, ma comanda mia moglie. Bacchettato dal “suo mondo” e da Maurizio Crozza, a sua discolpa (come se rilasciare un’intervista su una rivista popolare/di gossip fosse il primo segnale della degenerazione morale che ha inesorabilmente inizio appena ci si addentri nella stanza dei bottoni) il neo sindaco di Parma ha affidato a twitter la seguente reazione: “Una nota sull'articolo di CHI. Ovviamente non ho ricevuto nessun compenso. L'ho concessa nei primi gg, come tante altre interviste.”.

Un giovane politico né di destra né di sinistra, in prima linea contro “il vecchio” modo di fare politica, espressione della vera high politics di matrice popolare che si oppone alla vera antipolitica rappresentata dalla “casta” dei partiti, colui che non ha bisogno dei convenzionali filtri mediatici per conquistare il potere a livello locale, che comunica tramite la rete mettendo in comunicazione quei cittadini attenti alla cosa pubblica, volenterosi di partecipare e consci della necessità di un’apertura sempre più marcata verso tutti quegli strumenti utili a realizzare una democrazia sempre più diretta, ha scelto (ingenuamente, scientemente o consigliato?) di essere fotografato ed intervistato dall’house organ berlusconiano come un Brunetta o una Mara Carfagna qualunque.

Due studiosi italiani, Marco Mazzoni ed Antonio Ciaglia, stanno da più di un anno monitorando costantemente la presenza e la rappresentazione dei politici e della politica sui principali settimanali di gossip/popolari italiani. Fino all’avvento di Mario Monti i dati parlavano chiaro: Silvio Berlusconi con tutti i membri della sua famiglia ed i politici del centrodestra costantemente presenti, il centrosinistra praticamente non pervenuto. Predisposizione massima da parte dei vari Maria Stella Gelmini, Ignazio La Russa o Barbara Berlusconi, allergia più o meno marcata per i leader politici del centrosinistra.

Nell’interpretare la scelta del neo-sindaco di Parma sono costretto a rifugiarmi sotto un’ampia gamma di alternative tra le quali, tuttora, non sono in grado di scegliere con assoluta certezza. Precisamente le seguenti: è stato consigliato/costretto dalla Casaleggio Associati (il demiurgo del Movimento 5 Stelle)? Ha accettato senza pensarci troppo dinanzi alla richiesta della giornalista? Gli è stato raccomandato dalla moglie, a suo dire lo spin doctor di fiducia? Non ha saputo resistere al richiamo della popolarità?

Sono ancora troppo “oscuri” i legami che legano Beppe Grillo ed il suo staff con i politici del Movimento 5 Stelle. Attualmente ognuno è legittimato a credere alla storiella che preferisce: se sia tutto studiato a tavolino o se siamo effettivamente dinanzi al nuovo che avanza. In questa seconda opzione “nuovo” equivarrebbe a ingenuo, genuino, autentico. Ognuno, per ora, si affidi al suo “sesto senso”. Personalmente la longa manus di quella Casaleggio Associati mi sembra di vederla piuttosto chiaramente.

La rappresentazione in delle riviste popolari, di gossip, come Chi, serve proprio per permettere al politico di apparire autentico, comprensibile, popolare, alla mano. Vicino alla gente ed alla sua quotidianità, ma allo stesso tempo speciale, diverso, una celebrità. Vicino e lontano. Normale, ma allo stesso tempo speciale. Non so perché, ma ho la vaga sensazione che il giovane informatico Federico Pizzarotti a riguardo ne sappia molto poco… Sulla Casaleggio Associati, sperando di non sopravvalutarla, penso di non avere dubbi.

Come reagiranno le varie casalinghe di Voghera o le shampiste di Ostia alla vista di un certo Federico Pizzarotti abbracciato amorevolmente con la sua Cinzia? Molti continuano a dirmi: does it matter? Io continuo a ricordagli che il digital divide in Italia è ancora intorno al 50%...

Diego Ceccobelli

Lascia un commento


©2010 Spinning Politics. P.Iva 02182250692.Tutti i diritti riservati.
Spinning Politics è una testata giornalistica registrata. Registrazione Tribunale di Vasto n°127 del 3 Giugno 2010.
Editore e Direttore Responsabile Vincenzo Christian Lalla.