Martedì 14 Agosto 2012 11:03

Pirati tedeschi e grillini 5 stelle: Il confronto (I parte)

Autore:  Diego Ceccobelli

Paese che vai, partito/movimento anti-sistema che trovi...

Analizzando le ultime tornate elettorali tedesche ed italiane in molti hanno automaticamente accostato (compreso l’autore di questo pezzo), a volte sovrapposto, il Movimento Pirata, o Piratenpartei, con il nostrano Movimento 5 Stelle. Entrambi, infatti, sembrerebbero espressione di una stessa spinta partecipativa ed antipolitica (sono contro le modalità di fare politica dei partiti attualmente presenti in Parlamento). Ma se dal lato della domanda (elettorato di riferimento) l’accostamento potrebbe essere quantomeno ammissibile, dal punto di vista dell’offerta politica (statuto e programma elettorale) i due partiti/movimenti non possono che essere considerati distanti ed eterogenei.

In questa prima “puntata” del confronto tra Piratenpartei e Movimento 5 Stelle mi concentrerò esclusivamente sull’analisi dei due rispettivi statuti.

Partito con Statuto VS Movimento con un Non-Statuto. Confrontando il Partito Pirata tedesco con il Movimento 5 Stelle, un primo distinguo, sul lato dell’offerta, riguarda proprio la scelta del tipo di organizzazione politica: un partito, quello pirata, un movimento, quello di Beppe Grillo. Statuti delle due organizzazioni alla mano, inoltre, le divergenze appaiono ancora più palesi ed evidenti. Il Piratenpartei, infatti, si è dotato di uno statuto molto rigido, dettagliato e da un certo punto di vista si potrebbe dire “classico” (ossia molto simile rispetto a quello dei partiti tradizionali). Uno statuto nel quale sono ben chiare e minuziosamente specificate tutte le “regole del gioco”: la sede del partito, l’ammontare della quota d’iscrizione, gli organi collegiali (e non) presenti, le modalità di elezione di figure come il tesoriere del partito o quelle necessarie per lo scioglimento/fusione con altri partiti, etc.

Il Movimento 5 Stelle, al contrario, sempre “non-statuto” alla mano (lo statuto del movimento di Beppe Grillo è definito così), è un’organizzazione politica che più che leggera dovrebbe essere denominata quantomeno gassosa. In sole 7 pagine, infatti, sono specificate, praticamente non specificate, tutte le caratteristiche e regole del gioco del movimento. Non specificate perché, se confrontato con lo statuto del Piratenpartei, nel non-statuto del Movimento 5 Stelle non viene fatto alcun richiamo alle modalità con le quali eleggere organi interni (non presenti), risolvere eventuali controversie, decidere su una eventuale proposta di esclusione di un suo membro, etc. Assenza di informazioni che potrebbe essere tranquillamente tradotta in questo modo: decide Beppe Grillo. Possesso, dominio e controllo dell’organizzazione politica in mano ad un unico soggetto completamente assente nel Piratenpartei.

Senza girarci troppo intorno, la titolarità esclusiva dei diritti d’uso del contrassegno elettorale “Movimento Cinque Stelle” da parte di un soggetto unico, ossia Beppe Grillo, così come l’assenza di tutti quegli organi e soggetti fondamentali per garantire la democrazia interna di una organizzazione politica, oppure la modalità con la quale vengono selezionati i candidati del movimento al proprio interno, rendono il Movimento 5 Stelle una associazione (non-associazione secondo il suo non-statuto) dai marcati tratti personali, se non addirittura fortemente gerarchici e persino antidemocratici. Discorso completamente opposto, al contrario, per quanto riguarda la strutturazione interna del Piratenpartei. Il suo statuto, infatti, lo rende un partito molto solido, se non addirittura rigido, nel senso di fornito di tutti quei check and balance ed organi di garanzia che giocoforza vanno a “rallentare” e creare un sistema di regole e procedure chiare e definite per l’organizzazione, il coordinamento e la gestione delle dinamiche interne.

Insomma, attenzione a non mischiare, e qui recito di nuovo un mea culpa, le mele con le pere. Come saggezza popolare che non sbaglia mai recita: nazione che vai, partito/movimento anti-sistema che trovi. Per quello che fa “tutto il mondo è paese” rivolgersi esclusivamente all’elettorato di riferimento. Sul lato dell’offerta politica, per quanto riguarda il confronto tra Movimento 5 Stelle e Piratenpartei, meglio il primo.

Diego Ceccobelli


2 commenti

  • Diego Ceccobelli Martedì 11 Settembre 2012 10:57 inserito da Diego Ceccobelli

    quello te lo posso assicurare :D

  • fcoraz Sabato 08 Settembre 2012 20:05 inserito da fcoraz

    In altre parole, il Piratenpartei non ha come suo scopo latente e fondante la vendita di libri e DVD attraverso un sito internet di commercio elettronico.

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