Calzolari ci riprova. Dopo il caso dei finti followers di Grillo, spunta uno studio della Digital Evaluations di Londra che getta ombre sulla corsa alla Casa Bianca. Nel mirino questa volta Obama e Romney, colpevoli di avere tra i loro contatti twitter molti, moltissimi followers fasulli.
La società ha analizzato 90.000 followers per ogni candidato, scelti in modo casuale e suddivisi in due categorie - umani e robot - in base a una serie di parametri. Un umano, per esempio, in genere ha un nome, una foto, un indirizzo, una biografia, almeno 30 followers, ha scritto più di 50 posts e usa la punteggiatura. Conclusioni, per la Digital Evaluations, Obama ha tra i suoi contatti oltre 5 milioni di finti followers (29,9%), mentre Romney circa 180 mila (21,9%).
Certo gli ipotetici “veri” umani sono comunque un’enormità, considerando i quasi 18 milioni followers di Obama e i più modesti 800 mila di Romney, ma ciò che colpisce è il business che regge il mercato dei finti contatti.
Infatti, il report della Digital Evaluations segue lo “studio” pubblicato dalla Barracuda Labs, società di sicurezza americana, che ha denunciato il mercato nero dei finti contatti, di cui Romney sembrerebbe cliente. L’analisi della Barracuda sui finti followers twitter - preceduta da uno studio generale sui finti contatti facebook -, individua un mercato vero e proprio sul network.
In questo mercato la Barracuda Labs ha individuato nei profili dei dealers e abusers i due attori principali di tale attività. Da una parte i dealers che creano e vendono gli account falsi su twitter. Questi venditori, circa 20 su ebay, gestiscono circa 150 mila contatti ciascuno e il prezzo medio è di circa 18 dollari per un migliaio di followers. Ma sul mercato ci sono anche altri servizi, come la vendita vera e propria dei “cinguettii”. Dall’altra parte, invece, gli abusers, oltre 11 mila compratori che hanno acquistato un pacchetto o più di contatti per aumentare la propria popolarità.
Tra gli abusers, dunque, è spuntato Romney che secondo la Barracuda ha registrato un incremento anomalo di followers. Infatti il 21 luglio i suo contatti sono aumentati di colpo di oltre 100 mila unità, circa il 17%.
In sostanza, qualcuno in casa repubblicana ha pensato bene di approfittare dei saldi estivi per incrementare la popolarità del proprio candidato. Da un calcolo semplice, basterebbero circa 350 mila dollari per raggiungere i 18 milioni di followers, finti e veri, di Obama. Un buon investimento forse, ma il mercato offre appena 3 milioni di nuovi utenti falsi e ancora attivi.
Marino De Luca









