Lunedì 20 Maggio 2013 08:44

#SpinningWorldPress (26): la rassegna stampa sulla comunicazione politica

Autore:  Giulia Brioschi

Nuova puntata di #SpinningWorldPress (26): la rassegna stampa internazionale sulla comunicazione politica a cura di Giulia Brioschi. Questa settimana, sulla nostra pagina Facebook, potete leggere una selezione di articoli delle maggiori testate giornalistiche nazionali e internazionali utili per riflettere, dibattere e ampliare le proprie conoscenze nell’ambito della comunicazione politica. Di seguito una sintesi degli articoli con una breve nota di commento:

1. Francesca Cafferi, La Repubblica, “La candidata virtuale che fa sognare l’Iran

“Vote for Zahra” è lo slogan che sostiene la prima candidata donna alle elezioni presidenziali in Iran. Un ‘piccolo’ problema: non è reale, o meglio, è virtuale. Nata dalla penna di un disegnatore iraniano-americano, Zahra però incarna tutti i limiti presenti oggi nella realtà iraniana, primo di tutti l’impossibilità di presentare candidate di sesso femminile.

2. Sofia Ventura, IL Magazine, “La leadership è impresa collettiva

La leadership non può mai essere una costruzione individuale dell’«uomo solo al comando» attorniata solamente da opportunismi o amici fedeli. Quello che manca nel sistema partitico italiano è la costruzione di un gruppo consapevolmente scelto e capace, che lavori insieme per il raggiungimento dei fini preposti.

3. Jacopo Iacoboni, La Stampa, “E Canale 5 fa il teleprocesso

Domenica sera è andato in onda sulle reti mediaset il «teleprocesso Ruby». La difesa, in questo senso, non si è svolta nei luoghi preposti, il tribunale, ma è stata traspositata in televisione. Una serata di propaganda e autodifesa più che di informazione o documentazione, che ha segnato però un fallimento per quanto riguarda l’interesse dei telespettatori. Forse anche a fronte di questo risultato le strategie della destra hanno subito mutamenti.

4. Peter Mandelson, The Telegraph, “David Cameron must not cave in to the Ukip threat

Il dibattito in merito alla permanenza o meno del Regno Unito in Europa è stato ancora più acceso da quando nelle ultime elezioni amministrative ha raggiunto un notevole successo il Partito per l’Indipendenza del Regno Unito (Ukip). Il primo ministro non può però lasciare campo libero a forze che spingono verso l’anti-europeismo; il bene dell’economia inglese chiede di non cedere a queste posizioni.

5. Armin Nassehi, Die Süddeutsche Zeitung, “Europa braucht eine echte Opposition

Le definizioni di democrazia all’interno degli studi di scienza politica sono molteplici. Nassehi descrivendo la democrazia europea imputa la mancanza di una vera opposizione. In sostanza sebbene le istituzioni europee siano democraticamente gestite, manca a queste una opposizione formale; ma, in che modo può esserci un’istituzione che fa opposizione ad un organo di cui fa parte?

Rassegna Stampa a cura di Giulia Brioschi

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