Amato, bistrattato, pubblicizzato, celebrato… è il tricolore italiano.
In tempi di Federalismo e celebrazione dell’Unità d’Italia, credo sia necessario dedicare uno spazio della nostra rubrica sui 150 Anni alla bandiera della Repubblica: Verde, per i nostri prati, Bianca, per ricordare le nostre nevi perenni e Rossa, in omaggio ai tanti soldati italiani morti in guerra… così recita una nota filastrocca. Ma simbolismi poetici a parte, la bandiera italiana è nata nel 1794, quando due studenti di Bologna, Giovanni Battista De Rolandis e Luigi Zamboni, tentarono una sollevazione contro il potere assolutista che governava la città da quasi duecento anni.
I due giovani patrioti si appuntarono al petto una coccarda tricolore parigina, ma la modificarono sostituendo il blu con il verde. Il bianco e il rosso, infatti, rappresentavano i colori di Bologna, mentre il verde fu scelto in segno di speranza per un’Italia libera e unita.
Per De Rolandis e Zamboni, il loro gesto rappresentò l’inizio di una rivoluzione in nome dell’unità, contro la “tirranide forestiera”. Desiderarono vedere il popolo italiano unito come nella rivoluzione francese e con questo sogno scrissero la storia della bandiera italiana.
Due anni dopo, nel maggio 1796, Napoleone ufficializzò a Milano i colori della coccarda della sollevazione Bolognese, consegnando alla Guardia Civica, alla Legione Lombarda e alla Guardia Nazionale una bandiera a strisce verticali verde, bianca e rossa. Il Tricolore divenne poi il simbolo della nuova Repubblica Cispadana, prima tappa di una nuova Repubblica Italiana, fino ad essere adottata anche con l’avvento del Regno d’Italia. Con la fine della seconda guerra mondiale e la proclamazione della repubblica, la bandiera italiana perse lo stemma di Casa Savoia e assunse l’aspetto odierno, descritto nell’art.12 Costituzione Italiana.
La narrazione di questa storia ha un significato profondo. Il vessillo tricolore nasce da un’idea di rivoluzione democratica, da un’idea giovane, quella di due studenti poco più che ventenni. La bandiera italiana rispecchia la volontà di chi crede nella propria nazione, di chi riconosce i propri concittadini come Fratelli con stessi doveri e medesimi privilegi. La bandiera è il frutto di un sogno, un sogno di Unità e di Libertà.
Marina Ripoli









